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A tutti i lavoratori

Carissimi,

dopo due anni durante i quali la pandemia non ci ha dato tregua, speravamo in una pausa estiva diversa. Purtroppo, invece, la guerra della Russia in Ucraina prima e la crisi di Governo dopo hanno peggiorato un quadro già di per sé complicato.

A fine gennaio, come ricorderete, dopo otto giorni di uno spettacolo indecoroso della politica, Sergio Mattarella è stato rieletto a larghissima maggioranza come Presidente della Repubblica.

Da una parte è stato un bene per l’Italia la conferma di un uomo così autorevole e impeccabile come lui, dall’altra è emersa ancora una volta l’inadeguatezza dei nostri partiti.

A febbraio il mondo è stato sconvolto dall’invasione russa in Ucraina con il rischio di un’estensione mondiale del conflitto che ci tiene tuttora con il fiato sospeso. Milioni di donne, anziani e bambini hanno dovuto lasciare le loro case mentre gli uomini sono rimasti a combattere al fronte. Intere città con case, scuole, ospedali, strade e ponti sono state rase letteralmente al suolo.

Continuiamo a chiedere ai politici di tutto il Mondo di mettere in campo ogni azione diplomatica necessaria per porre fine prima possibile a questa assurda e ingiustificabile guerra.

Purtroppo, tutto questo ha dei risvolti negativi anche dal punto di vista economico e il nostro Paese si è dimostrato molto vulnerabile a causa della sua elevata dipendenza dall’estero, a partire dalla stessa Russia, per quanto riguarda le fonti energetiche, le materie prime e anche i generi alimentari.

Stiamo facendo i conti con l’aumento record dell’inflazione, delle bollette di luce e gas, del carburante che colpisce soprattutto i lavoratori e le famiglie più povere. Gli interventi del Governo non sono stati sufficienti a trovare una soluzione strutturale alle difficoltà che stiamo vivendo.

Sul piano industriale, le crisi al Ministero dello Sviluppo economico rischiano lo stallo a causa della caduta del Governo. I tavoli saranno depotenziati e siamo molto preoccupati dell’evoluzione di questa situazione, ma continueremo a chiedere risposte certe e rispetto degli impegni sulle numerose vertenze aperte.

I prossimi mesi saranno cruciali anche per quanto riguarda la transizione ecologica e digitale che avrà ripercussioni su tanti settori, in particolare automotive, cantieristica, siderurgia e aerospazio.

Ci aspettiamo dalla politica un atto di responsabilità, che continui ad approvare i provvedimenti stabiliti evitando di creare ingenti danni a causa della campagna elettorale.

L’Italia ha bisogno di interventi urgenti e strutturali per la salvaguardia dei posti di lavoro e del nostro patrimonio industriale. I fondi del PNRR dovranno essere utilizzati in questa direzione, altrimenti sarà l’ennesima occasione persa.

Il nostro impegno sarà massimo affinché la transizione sia giusta: nessuno deve rimanere indietro!

In questi mesi abbiamo realizzato un’entusiasmante fase congressuale su tutto il territorio nazionale alla quale io stesso e tutta la Segreteria abbiamo partecipato. È stato molto importante poiché ci ha permesso di tornare a incontrarci e di mettere a fattor comune idee, proposte e progetti per il futuro della nostra Organizzazione e del nostro Paese.

Il 4, 5 e 6 ottobre a Roma concluderemo questo percorso con il nostro Congresso nazionale dove continueremo a dibattere e portare avanti i nostri valori. Lo faremo insieme dando ancora una volta prova di come le organizzazioni libere possono fare la differenza.

Un ringraziamento a voi tutti per l’impegno e i sacrifici che avete dovuto fare in questi mesi. Il vostro lavoro è stato ripagato dalle numerose vittorie alle elezioni per il rinnovo di Rsu, Rsa e Rls in tutta Italia.

Abbiamo dimostrato di essere una grande Organizzazione, forte e coesa, che è in grado di superare le difficoltà e vincere le sfide che ci attendono.

Auguro a tutti voi di trascorrere un periodo di serenità insieme alle vostre famiglie e ai vostri affetti.

Buone ferie a tutti!

Il Segretario Generale Uilm

Rocco Palombella

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