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“Il Ministero dello Sviluppo economico ci ha informato che purtroppo all’incontro convocato in sede istituzionale con QF non si sono presentati i presunti nuovi investitori, indicati da Borgomeo come membri di un consorzio potenzialmente legato al progetto di reindustrializzazione dello stabilimento ex GKN, oggi QF”. Lo riferiscono Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, e Davide Materazzi, segretario della Uilm di Firenze.

“Già la forma consortile – commentano Ficco e Materazzi – ci aveva lasciati molto perplessi, giacché si tratta di una figura giuridica per molti versi sfuggente, a iniziare dal fatto che non può rivestire il ruolo di datore di lavoro. Inoltre i dubbi erano accresciuti dal tenore a nostro avviso ambiguo delle notizie stampa, che non chiarivano se e in che modo i soggetti del suddetto consorzio sarebbero stati davvero interessati a investire per il rilancio della ex GKN. Conferma drammaticamente i nostri dubbi il fatto che tali presunti nuovi investitori, che secondo una certa prospettazione dovrebbero affiancare la QF di Borgomeo, oggi non abbiano partecipato all’incontro ministeriale. E si badi che il Ministero dello Sviluppo economico ha tenuto due incontri separati, uno con la parte datoriale ed un altro con noi, proprio al fine di togliere alibi a chiunque nel sottrarsi al confronto”.

“Il Ministero dello Sviluppo economico – concludono Ficco e Materazzi – ha detto a questo di essere pronto a contattare direttamente i presunti nuovi investitori. Speriamo che lo faccia molto rapidamente, per appurare se siamo dinanzi a un colossale e dolorosissimo bluff. In ogni caso occorre mettere QF dinanzi alle proprie responsabilità, giacché Borgomeo a più riprese ha ripetuto di essere lui il soggetto reindustrializzatore. Il prossimo incontro dovrebbe tenersi al MiSe il 31 agosto”.

Ufficio Stampa Uilm

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