Unione Italiana Lavoratori
La Direzione Nazionale che si riunirà martedì prossimo deciderà quale risposta dare. Da subito proclamiamo 2 ore di sciopero a livello nazionale.
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Profondamente delusi per scelte del governo. Dispiace che la manovra approvata questa sera dal Cdm, in anticipo rispetto alla data programmata di domani mattina, colpisca duramente i nostri lavoratori e pensionati.
Si tratta di cittadini che hanno già ampiamente dato prima, durante e, da quanto stiamo valutando ora, saranno costretti a dare anche in avvenire. Hanno innalzato la soglia dell’età pensionabile e bloccato la rivalutazione di tutte le pensioni rispetto all’inflazione.
Così si arrestano i consumi, perché la gente comune avrà meno soldi, mentre la recessione attesa per il prossimo anno brucerà almeno 150.000 posti di lavoro.
Più che aumentare l’Irpef sui redditi più alti ci saremmo aspetti l’applicazione di una vera e propria patrimoniale verso i redditi dei più abbienti.
Invece, è tornata l’Imu per tutti.
Il governo punta a raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013 con una politica di tagli, ma allo stato si constata un buio profondo sui provvedimenti per la crescita. Siamo rammaricati e preoccupati. La Direzione nazionale della Uilm prevista per martedì prossimo assumerà le iniziative più idonee da proporre alla nostra Confederazione.
La situazione è grave, ma in questo modo per il mondo del lavoro lo diventa ancor di più. Bisogna reagire con efficacia e razionalità. Intanto , abbiamo proclamato da subito due ore di sciopero a livello nazionale da tenere in ogni realtà territoriale a partire da domani fino a mercoledì prossimo.
Roma 4 dicembre 2011
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