Unione Italiana Lavoratori
Si è riunita il 6 dicembre 2011 a Roma, la Direzione Nazionale Uilm per un esame della situazione politico-sindacale.
Torna indietroIn primo luogo, la Direzione nazionale ha, sulla base delle anticipazioni disponibili, esaminato i contenuti della 'manovra' presentata dal 'Governo Monti' e, pur ritenendo indispensabile per il Paese e per la stessa industria metalmeccanica il risanamento dei conti pubblici, ne da un giudizio negativo perchè:
· già nell’equilibrio complessivo della manovra tra i tagli alla spesa (circa 13 mld di euro) e aumento della tassazione (circa 17 mld di euro) si persevera in un atteggiamento penalizzante verso i lavoratori dipendenti e i pensionati che non solo è iniquo, ma che inoltre peggiora la situazione economica generale con inevitabili effetti recessivi;
· nel dettaglio degli interventi, sia sul fronte dei 'tagli', che su quello dell’aumento del prelievo fiscale, vi sono forti criticità e iniquità;
· sui 'tagli', questi invece di dirigersi verso i 'costi della politica' ampiamente documentati dalla nostra Confederazione negli scorsi mesi o anche a rimuovere i 'privilegi pensionistici' ancora esistenti, sono stati indirizzati sulle normali 'pensioni', con una serie di interventi negativi:
· che bloccano per due anni la rivalutazione delle pensioni che 'valgono' due volte il 'minimo', dimenticando che un lavoratore metalmeccanico 'medio' che è andato in pensione dopo 40 anni di lavoro percepisce una pensione di 1000-1200 euro mensili, ma non è certamente una pensione 'd’oro' e soprattutto questo lavoratore ha pagato regolarmente i contributi;
· che spostano repentinamente i requisiti pensionistici anche per coloro che stanno a pochi mesi o pochi anni dalla pensione, magari anche per persone collocate in 'mobilità';
· che prevedono un meccanismo di penalizzazione per coloro che andranno in pensione di anzianità prima di determinate soglie di età, incomprensibile e soprattutto che non tiene assolutamente in conto delle caratteristiche del lavoro industriale e metalmeccanico.
· così come, sul fronte dell’aumento del prelievo fiscale, alla decisione positiva ma 'timida' di intervenire sulla tassazione dei beni di lusso, eludendo tuttavia il tema della 'patrimoniale' e in parte anche la questione della lotta all’evasione, corrispondono interventi negativi per il lavoro dipendente a partire dalla previsione già da ora dell’incremento del 2% delle aliquote dell’IVA;
· infine, nella manovra sono presenti solo i 'titoli' di iniziative per la crescita ma mancano contenuti e risorse per concretamente riavviare un percorso di sviluppo.
Per questi motivi, ma anche con l’obiettivo di tentare di modificare gli aspetti negativi della manovra la Direzione Nazionale Uilm, conferma le 2 ore di sciopero già proclamate e partecipa alle iniziative proclamate dalla Confederazione, anche perchè alla pur necessaria protesta, il Sindacato deve necessariamente affiancare una proposta razionale e credibile per modificare quello che riteniamo sbagliato nella manovra.
La Direzione Nazionale Uilm ha inoltre valutato lo stato del negoziato con la Fiat, ritenendo che solo con un accordo, si possa rafforzare le condizioni dei lavoratori del Gruppo, oltre alla salvaguardia da leggi e prassi consolidate, quanto il fatto che il Sindacato deve essere attore responsabile delle norme che regolano il rapporto di lavoro delle migliaia di dipendenti italiani del gruppo Fiat e Fiat Industrial.
Infine la Direzione Nazionale Uilm ha discusso sul tema della 'rappresentanza', tema fondamentale per la crescita dell’Organizzazione, ma anche per tutelare e rappresentare i lavoratori nei luoghi di lavoro.
Dopo un infruttuoso tentativo di definire congiuntamente una nuova pattuizione, a fronte della disdetta unilaterale da parte della Fiom del 'patto di solidarietà' e alla luce di quanto definito in tema di 'Rsu/Rsa' del recente accordo interconfederale firmato da CGIL, CISL, UIL e Confindustria, la Direzione Nazionale Uilm ha stabilito:
· che a livello territoriale, le strutture della Uilm, proporranno alle altre Organizzazioni di procedere ai futuri rinnovi delle RSU, con il proporzionale 'puro', superando sia 'il terzo' riservato alle Organizzazioni sindacali firmatarie di CCNL, sia la ripartizione dei seggi tra 'operai' e 'impiegati' (collegio unico);
· a fronte di un rifiuto di questa proposta, nelle realtà dove c’è una presenza organizzata della Uilm, in raccordo con la Segreteria nazionale, formalizzeremo la nostra decisione di ricorrere alla costituzione della RSA, come definito dalla legge 300/70 e dallo stesso accordo interconfederale.
Roma, 6 dicembre 2011 Approvato all’unanimità
social bookmarking