Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici Alto Adige Unione Italiana Lavoratori
Metalmeccanici Alto Adige
Via A.Buffulini, 4 39100 BOLZANO
Tel:.0471/245618 Fax:. 0471/934537

UILM Alto Adige > Chi siamo > RSU accordi e materiali

Il logo della sezione del sito denominata  RSU accordi e materiali

RSU accordi e materiali

Regole di rappresentanza

Torna indietro

Autore salerno

Accordo Fim Fiom Uilm e Federmeccanica

ACCORDO PER LA COSTITUZIONE DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE

Ad integrazione e specificazione di quanto previsto dall’Accordo interconfederale per la costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie sottoscritto da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil il 20 dicembre 1993, Federmeccanica-Assistal e Fim, Fiom, Uilm, concordano quanto segue:
1 Elettorato passivo
2 Durata e sostituzione nell’incarico
3 Modalità della votazione
4 Diritti sindacali
5 Modalità di utilizzo dei permessi sindacali
6 Commissione elettorale, scrutatori, componenti del seggio elettorale e del Comitato dei garanti
7 Ripartizione dei seggi tra operai e impiegati
8 Numero dei candidati
9 Revoca
10 Clausola di salvaguardia
11 Clausola finale

1 Elettorato passivo
Ferma restando l’eleggibilità di operai, impiegati e quadri non in prova in forza all’unità produttiva alla data delle elezioni, possono essere candidati nelle liste di cui al punto 4, parte seconda dell’Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, anche i lavoratori non a tempo indeterminato il cui contratto di assunzione consente, alla data delle elezioni, una durata residua del rapporto di lavoro non inferiore a 6 mesi.
2 Durata e sostituzione nell’incarico
Al termine del contratto non a tempo indeterminato e in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il mandato conferito scade automaticamente. I membri decaduti potranno essere sostituiti secondo le regole stabilite al punto 6, parte prima dell’Accordo interconfederale 20 dicembre 1993.
3 Modalità della votazione
Secondo quanto stabilito al punto 12, parte seconda, dell’Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dalla Commissione Elettorale previo accordo con la Direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l’esercizio del voto, nel rispetto delle esigenze della produzione.
I lavoratori potranno compiere le operazioni di voto al di fuori dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro utilizzando le ore di assemblea di cui all’art. 20, legge 20 maggio 1970, n. 300.
4 Diritti sindacali
Con riferimento al punto 4, parte prima, dell’Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl per l’industria metalmeccanica privata e dell’installazione di impianti, restano titolari dei diritti previsti dall’art. 4, disciplina generale sezione seconda del vigente CCNL, in ordine alle ore di permesso retribuite nelle unità produttive che occupano fino a 200 dipendenti aggiuntive rispetto a quanto previsto dall’art. 23, legge 20 maggio 1970, n. 300, pari al monte ore derivante dalla porzione di 30 minuti all’anno per ciascun dipendente, e in ordine alla titolarità dei permessi per i dirigenti provinciali e nazionali prevista in termini più ampi rispetto a quanto stabilito dall’art. 30, legge 20 maggio 1970, n. 300.
5 Modalità di utilizzo dei permessi sindacali
Le organizzazioni sindacali titolari dei permessi sindacali retribuiti aggiuntivi a quelli previsti dall’art. 23, legge 20 maggio 1970, n. 300 di cui al precedente art. 4 del presente accordo, trasferiscono alle r.s.u. una quota di tali permessi pari al 70%.
Il monte ore complessivo riservato alla r.s.u. é ripartito in parti uguali fra ciascuno dei suoi componenti. La r.s.u. provvederà a nominare al proprio interno un responsabile per la gestione amministrativa del monte ore ad essa riservato, il cui nominativo sarà comunicato all’azienda.
Il monte ore riservato alle organizzazioni sindacali, come regolato al primo comma dell’art. 5 del presente accordo, è ripartito fra le stesse in misura paritetica e, nel rispetto del principio dell’invarianza dei costi, dovrà essere fruito per il tramite dei rispettivi componenti la r.s.u.. Le organizzazioni sindacali provvederanno a comunicare all’azienda un proprio responsabile designato all’interno dei rispettivi componenti la r.s.u. per la gestione di tale monte ore.
Per quanto non disciplinato agli artt. 4 e 5 del presente accordo si fa riferimento ai principi di cui al punto 4, parte prima dell’Accordo interconfederale 20 dicembre 1993.
6 Commissione elettorale, scrutatori, componenti del seggio elettorale e del Comitato dei garanti
I membri della Commissione elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio elettorale, i componenti sindacali del Comitato di garanti qualora in forza all’unità produttiva, disciplinati rispettivamente ai punti 5, 8, 13 e 20, parte seconda dell’Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, dovranno espletare il loro incarico al di fuori dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro utilizzando in via eccezionale, previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all’art. 23 legge 20 maggio 1970, n. 300, nei limiti e secondo le modalità di cui al punto 12, parte seconda, dell’Accordo interconfederale 20 dicembre 1993. Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro a favore dei dirigenti della r.s.a., e ora trasferite ai componenti le r.s.u. in forza dell’Accordo interconfederale 20 dicembre 1993.
Per la composizione della Commissione elettorale di cui al punto 5, parte seconda dell’Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, nelle unità produttive con più di 500 dipendenti, ogni organizzazione sindacale abilitata alla presentazione di liste potrà designare due lavoratori dipendenti dall’unità produttiva, non candidati.
7 Ripartizione dei seggi tra operai e impiegati
Fermo restando il numero dei seggi complessivamente spettanti, la ripartizione dei seggi tra gli operai e gli impiegati e quadri verrà effettuata con riferimento al rispettivo peso percentuale sul totale degli addetti.
Nella r.s.u. di ciascuna unità produttiva sarà in ogni caso riservato un seggio agli operai o agli impiegati e quadri quando il numero degli uni o degli altri sia superiore a 15 addetti.
Qualora, per gli operai o per gli impiegati e quadri, non ci siano candidati disponibili a presentarsi, i seggi loro spettanti saranno assegnati all’altra categoria giuridica fino ad un numero non superiore al 50% arrotondato all’unità superiore. I rimanenti seggi rimarranno vuoti fino a decadenza della r.s.u..
8 Numero dei candidati
Il numero dei candidati per ciascuna lista di cui al punto 4, parte seconda dell’Accordo interconfederale del 20 dicembre 1993, non può superare di oltre 1/3 il numero dei componenti la r.s.u..
9 Revoca
La r.s.u. decade dal mandato ricevuto: alla scadenza dei tre anni dalla data delle elezioni; qualora si verifichi il superamento della quota di sostituzioni prevista dall’Accordo interconfederale del 20 dicembre 1993 (punto 6, parte prima); in presenza di raccolta di firme tra i lavoratori aventi diritto al voto, superiore al 50%; tali firme, perché abbiano valore ai fini della richiesta di revoca, dovranno essere opportunamente certificate.
10 Clausola di salvaguardia
Il presente accordo nell’integrare quanto previsto dall’Accordo interconfederale del 20 dicembre 1993, recepisce a tutti gli effetti la disciplina in esso contenuta. Le organizzazioni sindacali, dotate dei requisiti di cui all’art. 19, L. 20 maggio 1970, n. 300, che siano firmatarie del presente accordo o, comunque, aderiscano alla disciplina in esso contenuta, partecipando alla procedura di elezione della r.s.u., rinunciano formalmente ed espressamente a costituire r.s.a. ai sensi della norma sopra menzionata.
11 Clausola finale
Il presente accordo potrà costituire oggetto di disdetta ad opera delle parti firmatarie, previo preavviso pari a 4 mesi. Le parti stipulanti il presente accordo si incontreranno subito dopo l’effettuazione delle elezioni delle r.s.u. nelle aziende e comunque entro il 30 giugno 1994 per una verifica dei risultati dell’elezioni stesse.

Roma, 2 febbraio 1994


 

Funzionamento delle RSU

Regole per il funzionamento delle RSU

Premessa
la Fim, la Fiom e la Uilm nazionali, in applicazione dell'accordo dei 23 luglio 1993, nell'ambito dell'intesa quadro di Cgil, Cisl, Uil dei 1991, definiscono il seguente insieme di regole e vincoli sulle rappresentanze sindacali unitarie nei luoghi di lavoro, la loro elezione e le modalità di funzionamento negli ambiti della contrattazione di categoria ai vari livelli.
La Fim, la Fiom e la Uilm ritengono infatti che la definizione di regole comuni certe ed esigibili, generalmente riconosciute e pubbliche, costituisca un significativo contributo per l'avanzamento dei nuovo processo unitario oltrechè per la diffusione e la certezza delle procedure democratiche e dei diritti contrattuali del sindacato e delle rappresentanze unitarie dei lavoratori. La Fim, la Fiom e la Uilm assumono nello spirito e nella lettera, in attuazione dell'accordo del 23 luglio 1993, l'intesa quadro Cgil, Cisl e Uil, il documento unitario degli Esecutivi del 21 settembre 1993 e l'accordo interconfederale del 1° dicembre 1993, che tra l'altro contiene la necessità di dare a queste regole un assetto definito all'interno dei contratti nazionali di categoria. Quanto di seguito riportato ne è specificazione e strumentazione attuativa per la categoria.
1 - Costituzione
Per ciascuna unità produttiva di imprese dell'industria metalmeccanica con più di 15 addetti è eletta una Rappresentanza sindacale unitaria (Rsu) in rappresentanza dei lavoratori nei confronti di ciascuna direzione ai sensi dell'accordo interconfederale del 23 luglio 1993. Per le unità produttive non artigiane di dimensioni minori si sperimenterà la costituzione delle Rsu interaziendali e/o territoriali, a seguito di specifici accordi con le controparti datoriali.
2 - Durata
Le Rappresentanze sindacali unitarie dureranno in carica 3 anni dalla data delle elezione. Nel semestre che precede la normale scadenza del mandato è aperta la possibilità di effettuazione della campagna nazionale di elezioni di rinnovo, su iniziativa delle organizzazioni sindacali stipulanti il Ccnl.
Qualora trascorra senza esito il periodo suddetto e non oltre 15 giorni dalla scadenza dei 36 mesi dei mandato, avranno comunque luogo le elezioni della nuova Rsu, in attuazione del regolamento elettorale e alle condizioni in esso stabilite. Le segreterie territoriali della Fim, Fiom e Uilm provvederanno tramite appositi comitati a coordinare i calendari delle elezioni delle Rsu nelle aziende dei territorio di competenza all'interno del periodo elettorale indicato. Tali calendari saranno concordati con le Rappresentanze sindacali unitarie in scadenza. Nel caso di aziende di rilevanza nazionale, ovvero articolate su base nazionale, le date relative alle elezioni delle Rsu dovranno essere concertate anche con la Fim. la Fiom e la Uilm nazionali.
Norma transitoria
La Fim, la Fiom e la Uilm nazionali decidono di dar luogo a una campagna di elezione delle Rsu (Rappresentanze sindacali unitarie) in tutti i luoghi di lavoro. Tali elezioni dovranno essere attuate secondo i tempi e le modalità previste dall'accordo interconfederale del 1° dicembre 1993. Le elezioni dovranno tassativamente essere attuate in tutti i luoghi di lavoro dove le rappresentanze del sindacato confederale in qualsiasi modo configurate siano state rinnovate prima del 1993. Comunque entro e non oltre il 1994 tutte le rappresentanze sindacali in azienda dovranno essere elette secondo le modalità di questo regolamento.
3 - Compiti
Le Rsu e i sindacati territoriali dei lavoratori aderenti alle organizzazioni firmatarie del Ccnl eserciteranno i diritti a negoziare in azienda, derivanti dalle disposizioni di legge e di contratto. L'applicazione delle seguenti regole, ferma restando l'autonomia di ciascuna organizzazione, assume carattere vincolante per l'esercizio dei diritti contrattuali, così come definito nell'accordo del 23 luglio 1993, nel presupposto altrettanto vincolante della rinuncia all'esercizio del diritto a promuovere Rsa secondo quanto previsto all'art. 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300. Le materie per le quali tali diritti contrattuali saranno concretamente esercitabili, sono definite dal contratto nazionale di categoria. Allo stesso modo i tempi e le cadenze della contrattazione.
4 - Composizione
La Rsu è unica per tutto il personale di ciascuna unità produttiva e deve essere composta da impiegati-quadri e da operai eletti separatamente, in rappresentanza di ciascuna delle predette categorie, in relazione alla entità numerica dei due gruppi. Nella composizione delle liste si perseguirà un'adeguata rappresentanza di genere attraverso una coerente applicazione delle norme antidiscrirninatorie. Il rappresentante di un gruppo non può essere scelto tra gli appartenenti all'altro e in ogni caso almeno un posto deve essere riservato agli impiegati o agli operai sempre quando il numero di essi nell'unità aziendale sia superiore alle 15 unità.
5 - Numero e ripartizione dei componenti
Il numero dei componenti la Rappresentanza sindacale unitaria è definito dalla legge 20 maggio 1970, n. 300, dai contratti nazionali della categoria, dagli accordi aziendali o dalla prassi, applicando la migliore delle condizioni . Qualora le elezioni delle Rsu si svolgano nelle aziende per le quali il numero totale dei delegati da eleggere sia inferiore a 3, i seggi verranno attribuiti nella loro interezza applicando la proporzionale pura tra le liste presentate. Laddove il numero totale dei delegati da eleggere è pari o superiore a 3, mentre 2/3 di essi verranno eletti a suffragio universale con l'applicazione della proporzionale pura, 1/3 verrà attribuito alle organizzazioni stipulanti il Ccnl, che hanno presentato liste, in proporzione ai voti ottenuti, secondo la tabella allegata al presente accordo unitario di regolamentazione.
6 - Diritti
Le Rsu subentreranno alle Rsa e ai loro dirigenti nella titolarità dei diritti, permessi, libertà sindacali e tutele spettanti per effetto delle disposizioni di cui al titolo 3° della legge 20 maggio 1970, n. 300. Restano intestati anche alle organizzazioni aderenti alle associazioni sindacali stipulanti il Ccnl i seguenti diritti:
- diritto a indire, singolarmente o congiuntamente, l'assemblea dei lavoratori durante l'orario di lavoro, nei limiti di 3 ore annue, restando le rimanenti 7 riservate alla iniziativa delle Rsu;
- diritto ai permessi non retribuiti di cui all'art. 24 della legge 20 maggio 1970, n. 300;
- diritto di affissione di cui all' art. 25 della legge 20 maggio 1970, n. 300.
Le associazioni sindacali stipulanti il Ccnl restano titolari dei diritti, libertà sindacali, permessi e tutele disposti dai contratti e dagli accordi nazionali, territoriali e/o aziendali, in aggiunta a quanto previsto nella legge 20 maggio 1970, n. 300. Potranno essere riservati alle Rsu, per l'espletamento dei compiti e delle funzioni ad esse spettanti, il 70% dei permessi retribuiti aggiuntivi a quelli previsti dalla legge 20 maggio 1970, n. 300, secondo un criterio equivalente a quello adottato per la convocazione delle assemblee, ad eccezione dei distacchi retribuiti, di cui resteranno interamente titolari le organizzazioni sindacali firmatarie dei rispettivi accordi che li prevedono.
7 - Utilizzo monte ore
Il monte ore complessivo riservato alla Rsu, verrà ripartito in ragione del numero di delegati ottenuti da ciascuna delle organizzazioni che hanno presentato liste . L'utilizzazione di tali permessi retribuiti da parte dei componenti la Rsu, dovrà avvenire nell'ambito delle attività delle stesse in modo tale da garantire il regolare funzionamento della Rappresentanza sindacale unitaria nel suo complesso. Le organizzazioni sindacali che hanno presentato liste e ottenuto seggi provvederanno a comunicare all'azienda un proprio responsabile interno alla Rsu per la gestione del monte ore rispettivamente spettante. Il monte ore riservato alle organizzazioni sindacali secondo quanto previsto al precedente articolo 6, potrà essere utilizzato per attività di carattere organizzativo e associativo, ivi comprese quelle di servizio agli iscritti e ai lavoratori, anche da lavoratori non eletti nelle Rsu, ma espressamente indicati dalla rispettiva organizzazione. Il responsabile della gestione di tale monte ore dovrà, ove possibile, essere lo stesso di cui al comma precedente.
8 - Elezioni
Per le elezioni delle Rsu valgono le norme contenute nel regolamento allegato.
9 - Sostituzioni
I membri decaduti dalla carica per dimissioni o per qualsiasi altro legittimo motivo, potranno essere sostituiti nel periodo di durata in carica della Rsu, escludendo i 6 mesi precedenti la fine del mandato, purchè le sostituzioni non superino il 50% del numero complessivo della Rsu. Superando i limiti predetti si dovrà procedere alla totale rielezione della Rsu.
Le sostituzioni dei componenti elettivi (2/3) avverranno con i nominativi della lista cui appartenevano i membri decaduti, secondo l'ordine delle preferenze riportate nelle elezioni, ovvero in assenza di graduatoria di preferenze, secondo l'ordine di presentazione delle candidature della lista. Per i componenti dimissionari che siano stati nominati (1/3) su designazione delle organizzazioni aderenti alle associazioni sindacali firmatarie il Ccnl, la sostituzione sarà effettuata dalla organizzazione sindacale di appartenenza, secondo quanto stabilito nell'accordo interconfederale del 23 luglio 1993.
10 - Comunicazione dei componenti le Rsu
E' compito delle organizzazioni sindacali territoriali comunicare per iscritto all'azienda e all'organizzazione imprenditoriale di appartenenza l'elenco dei propri componenti le Rsu, sulla base dei risultati conseguiti nelle elezioni, nonchè i nominativi dei sostituti, ai sensi di quanto previsto nel precedente art. 9.
11 - Clausola di salvaguardia
Qualora una o più di una delle organizzazioni sindacali che abbiano partecipato alla elezione della Rsu, assumendone liberamente pertanto gli impegni e i vincoli propedeutici, manifestasse l'intenzione di procedere alla nomina della Rsa, tale decisione non potrà avere effetto se non alla scadenza naturale del mandato della Rsu, ovvero alla sua decadenza per i motivi previsti dal presente regolamento.
12 - Decisioni
Le decisioni relative ad atti negoziali della Rsu sono assunte a maggioranza dei componenti.
Nel caso di gruppo nazionale tale maggioranza si determinerà per somma di pronunciamenti delle Rsu del gruppo considerato. A conferma della validità erga-omnes degli accordi stipulati dalla Rsu nell'ambito delle prerogative e dei mandati di sua pertinenza, è fatta salva la possibilità per i lavoratori interessati di promuovere referendum abrogativo dell'intero accordo (non è ammessa abrogazione parziale). Tale referendum potrò essere promosso dal 20% dei lavoratori aventi diritto attraverso raccolta di firme certificate. Tale diritto potrà essere esercitato entro e non oltre 30 giorni dalla data di comunicazione dell'accordo e della sua conoscenza da parte dei lavoratori interessati attraverso assemblea e affissione del testo negli spazi riservati alla Rsu o alle organizzazioni sindacali costituenti la Rsu.
Il referendum abrogativo dovrà essere effettuato entro e non oltre i 15 giorni successivi all'accertamento della validità della richiesta. Della Commissione che presiede all'effettuazione del referendum dovranno far parte 2 rappresentanti dei promotori firmatari.
13 - Consultazione dei lavoratori
La consultazione dei lavoratori, iscritti e non iscritti, tramite le assemblee costituisce lo strumento essenziale di partecipazione alla formazione delle decisioni. Tali consultazioni debbono perciò svolgersi con modalità che consentano la più ampia possibilità di espressione e di confronto democratico delle opinioni dei lavoratori.
14 - Assemblee
Le assemblee sono di norma convocate dalla Rsu, o dalle organizzazioni sindacali che ne hanno titolo, secondo le disposizioni di legge, contratto nazionale, di gruppo o aziendale. Le assemblee devono essere preannunciate ai lavoratori di norma almeno 48 ore prima dell'effettuazione, indicando con precisione l'ordine del giorno. In apertura, l'assemblea elegge la Presidenza che ha il compito di garantire il corretto svolgimento e l'osservanza delle regole del presente regolamento. La Presidenza stabilisce la durata degli interventi garantendo che al dibattito venga riservata la metà del tempo disponibile.
15 - Referendum
Il voto segreto (referendum) è lo strumento necessario, nell'ambito della consultazione dei lavoratori, per l'approvazione delle piattaforme rivendicative e l'affidamento alla Rsu dei mandati sia a trattare che a decidere e programmare le conseguenti iniziative a sostegno della attività contrattuale. Le operazioni di voto dovranno essere effettuate dopo almeno 15 giorni dalla indizione e non oltre 21 giorni dalla stessa. In questo periodo vanno tenute assemblee per informare i lavoratori dei contenuti e delle motivazioni delle opzioni poste in votazione. L'organizzazione delle votazioni dovrà essere effettuata da una Commissione elettorale di norma coincidente con la Rsu composta almeno da 3 componenti, applicando le norme del regolamento elettorale delle Rsu, salvo quanto diversamente previsto nel presente accordo unitario. Per ogni quesito proposto al voto va prevista la possibilità di risposta affermativa o negativa. Tutti i lavoratori in forza hanno diritto al voto. Il referendum è valido nel caso in cui partecipino al voto il 50% +1 dei lavoratori presenti nello stabilimento, compresi i lavoratori in cig, nel periodo di effettuazione delle operazioni di voto.
Prima di procedere allo spoglio delle schede, la Commissione elettorale dovrà verificare questa condizione; qualora il quorum richiesto non sia raggiunto, le schede debbono essere distrutte e il voto va ripetuto entro 8 giorni. Nel caso di referendum abrogativo non è prevista la ripetizione del voto.
L'esito del referendum è determinato dalla prevalenza di una delle due opzioni previste sull'altra.
La proclamazione dell'esito del voto è effettuata dalla Commissione elettorale (nel caso di gruppo di aziende va prevista una Commissione elettorale nazionale di gruppo) immediatamente dopo lo spoglio dei voti attraverso comunicazione a mezzo affissione del verbale della Commissione negli spazi riservati alle comunicazioni della Rsu. Le conseguenze e i vincoli relativi all'esito del voto, avranno efficacia trascorsi 15 giorni dalla affissione del verbale della Commissione elettorale. Gli eventuali ricorsi dovranno pervenire alla Commissione elettorale entro e non oltre i suddetti 15 giorni altrimenti non avranno comunque esito.
16 - Organizzazione interna
Al proprio interno le Rsu di dimensioni medio-grandi potranno decidere di costituire strutture di coordinamento delle proprie attività (esecutivo), nonchè di suddividersi in commissioni di lavoro specializzate su diverse tematiche contrattuali.
17 - Coordinamenti
Per coordinare l'attività negoziale e informativa delle unità locali appartenenti al medesimo gruppo industriale potranno essere costituiti coordinamenti fra le diverse Rsu. La composizione dei coordinamenti di gruppo sarà proposta dalle organizzazioni sindacali rappresentate nelle diverse Rsu sulla base dei seguenti criteri:
- il numero dei componenti il coordinamento di ciascuna unità produttiva dovrà orientativamente essere proporzionale al numero degli addetti dell'unità produttiva stessa;
- la composizione dei componenti il coordinamento dovrà tenere conto della composizione professionale degli addetti alle diverse unità produttive, nonchè del peso delle diverse organizzazioni sindacali nelle Rsu.
Le Rsu di ciascuna unità produttiva eleggeranno i propri rappresentanti nel coordinamento, su proposta delle organizzazioni sindacali, con voto palese.
Per decisioni relative ad accordi sindacali di gruppo vale quanto stabilito nel precedente art. 12.
Per l'utilizzo di permessi retribuiti, di competenza dei coordinamenti di gruppo, vale quanto stabilito negli articoli 6 e 7 del presente accordo unitario di regolamentazione.
18 - Convocazione della Rsu
La riunione della Rappresentanza sindacale unitaria è attivata:
- dalla richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti;
- dalla richiesta di una delle organizzazioni sindacali presenti nella Rsu;
- dalla richiesta della metà dei componenti l'esecutivo.

Accordo interconfederale

Accordo interconfederale per la costituzione delle rappresentanze sindacali unitarie

In Roma, addì l° dicembre 1993 tra Confindustria, Intersind e Cgil, Cisl, Uil si conviene quanto segue:
Parte Prima
Premessa
Modalità di costituzione e di funzionamento 
1. Ambito ed iniziativa per la costituzione 
2. Composizione 
3. Numero dei componenti
4. Diritti, permessi, libertà sindacali, tutele e modalità di esercizio 
5. Compiti e funzioni
6. Durata e sostituzione nell'incarico
7. Decisioni
8. Clausola di salvaguardia
Parte seconda Disciplina della elezione della Rsu
1. Modalità per indire le elezioni 
2. Quorum per la validità delle elezioni
3. Elettorato attivo e passivo
4. Presentazione delle liste
5. Commissione elettorale
6. Compiti della Commissione
7. Affissioni 
8. Scrutatori 
9. Segretezza dei voto
10. Schede elettorali 
11. Preferenze
12. Modalità della votazione 
13. Composizioni del seggio elettorale 
14. Attrezzatura dei seggio elettorale
15. Riconoscimento degli elettori
16. Compiti dei Presidente 
17. Operazioni di scrutinio
18. Attribuzione dei seggi
19. Ricorsi alla Commissione elettorale
20. Comitato dei garanti 
21. Comunicazione della nomina dei componenti della Rsu.
22. Adempimenti della Direzione aziendale
23. Clausola finale

Parte Prima
Premessa
Il presente accordo assume la disciplina generale in materia di rappresentanze sindacali unitarie, contenuta nel Protocollo stipulato fra Governo e parti sociali il 23 luglio 1993.

Modalità di costituzione e di funzionamento
1. Ambito ed iniziativa per la costituzione
Rappresentanze sindacali unitarie possono essere costituite nelle unità produttive nelle quali l'azienda occupi più di 15 dipendenti, ad iniziativa delle associazioni sindacali firmatarie del Protocollo 23 luglio 1993.  Hanno potere di iniziativa anche le associazioni sindacali firmatarie dei Ccnl applicato nell'unità produttiva ovvero le associazioni sindacali abilitate alla presentazione delle liste elettorali ai sensi del punto 4, parte seconda, a condizione che abbiano comunque espresso adesione formale al contenuto dei presente accordo.  L’iniziativa di cui al primo comma deve essere esercitata, congiuntamente o disgiuntamente, da parte delle associazioni sindacali come sopra individuate, entro tre mesi dalla stipula del presente accordo.  In caso di oggettive difficoltà per l'esercizio dell'iniziativa entro il termine di cui sopra, l'iniziativa stessa potrà avere luogo anche dopo detto termine.  La stessa iniziativa, per i successivi rinnovi, potrai essere assunta anche dalla Rsu e dovrà essere esercitata almeno tre mesi prima della scadenza dei mandato.
2. Composizione
Alla costituzione della Rsu si procede, per due terzi dei seggi, mediante elezione a suffragio universale ed a scrutinio segreto tra liste concorrenti. Il residuo terzo viene assegnato alle liste presentate dalle associazioni sindacali firmatarie dei contratto collettivo nazionale di lavoro applicato nell'unità produttiva, e alla sua copertura si procede, mediante elezione o designazione, in proporzione ai voti ricevuti.
Nella definizione dei collegi elettorali, al fine della distribuzione dei seggi, le associazioni sindacali terranno conto delle categorie degli operai, impiegati e quadri di cui all'art. 2095 c.c., nei casi di incidenza significativa delle stesse nella base occupazionale dell'unità produttiva, per garantire un'adeguata composizione della rappresentanza.  Nella composizione delle liste si perseguirà un'adeguata rappresentanza di genere, attraverso una coerente applicazione delle norme anti-discriminatorie.
3. Numero dei componenti
Fermo restando quanto previsto nel Protocollo d'intesa dei 23 luglio 1993, sotto il titolo rappresentanze sindacali, al punto B (vincolo della parità di costi per le aziende), salvo clausole più favorevoli dei contratti o accordi collettivi di lavoro, il numero dei componenti le Rsu sarà pari almeno a:
a) 3 componenti per la Rsu costituita nelle unità produttive che occupano fino a 200 dipendenti;
b) 3 componenti ogni 300 o frazione di 300 dipendenti nelle unità produttive che occupano fino a 3000 dipendenti;
c) 3 componenti ogni 500 o frazione di 500 dipendenti nelle unità produttive di maggiori dimensioni, in aggiunta al numero di cui la precedente lett. b).
4. Diritti, permessi, libertà sindacali, tutele e modalità di esercizio
I componenti delle Rsu subentrano ai dirigenti delle Rsa nella titolarità dei diritti, permessi e libertà sindacali e tutele già loro spettanti per effetto delle disposizioni di cui al titolo 3° della legge n. 300/1970.
Sono fatte salve le condizioni di miglior favore eventualmente già previste nei confronti delle associazioni sindacali dai Ccnl o accordi collettivi di diverso livello, in materia di numero dei dirigenti della Rsa, diritti, permessi e libertà sindacali.
Nelle stesse sedi negoziali si procederà, nel principio dell'invarianza dei costi, all'armonizzazione nell'ambito dei singoli istituti contrattuali, anche in ordine alla quota eventualmente da trasferire ai componenti della Rsu.  In tale occasione, sempre, nel rispetto dei principi sopra concordati, le parti definiranno in via prioritaria soluzioni in base alle quali le singole condizioni di miglior favore dovranno permettere alle organizzazioni sindacali con le quali si erano convenute, di mantenere una specifica agibilità sindacale. In tale ambito sono fatti salvi in favore delle organizzazioni aderenti alle associazioni sindacali stipulanti il Ccnl applicato nell'unità produttiva, i seguenti diritti:
a) diritto ad indire, singolarmente o congiuntamente l'assemblea dei lavoratori durante l'orario di lavoro, per 3 delle 10 ore annue retribuite, spettanti a ciascun lavoratore ex art. 20, legge n. 300/1970;
b) diritto ai permessi non retribuiti di cui all'art. 24, legge.n. 300/1970;
c) diritto di affissione di cui all'art. 25 della legge n. 300/1970.
5. Compiti e funzioni
Le Rsu subentrano alle Rsa ed ai loro dirigenti nella titolarità dei poteri e nell'esercizio delle funzioni ad essi spettanti per effetto di disposizioni di legge.
La Rsu e le competenti strutture territoriali delle associazioni sindacali firmatarie dei contratto collettivo nazionale di lavoro, possono stipulare il contratto collettivo aziendale di lavoro nelle materie, con le procedure, modalità e nei limiti stabiliti dal contratto collettivo nazionale applicato nell'unità produttiva.
6. Durata e sostituzione nell'incarico
I componenti della Rsu restano in carica per tre anni, al termine dei quali decadono automaticamente. In caso di dimissioni di componente elettivo, lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista. Il componente dimissionario, che sia stato nominato su designazione delle associazioni sindacali stipulanti il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato nell'unità produttiva, sarà sostituito mediante nuova designazione da parte delle stesse associazioni. Le dimissioni e conseguenti sostituzioni dei componenti le Rsu non possono concernere un numero superiore al 50% degli stessi, pena la decadenza della Rsu con conseguente obbligo di procedere al suo rinnovo, secondo le modalità previste dal presente accordo.
7. Decisioni
Le decisioni relative a materie di competenza delle Rsu sono assunte dalle stesse in base ai criteri previsti da intese definite dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il presente accordo.
8. Clausola di salvaguardia
Le organizzazioni sindacali, dotate dei requisiti di cui all'art. 19, legge 20 maggio 1970, n. 300, che siano firmatarie dei presente accordo o, comunque, aderiscano alla disciplina in esso contenuta, partecipando alla procedura di elezione della Rsu, rinunciano formalmente ed espressamente a costituire Rsa ai sensi della norma sopra menzionata.
Parte seconda Disciplina della elezione della Rsu
1. Modalità per indire le elezioni

Almeno tre mesi prima della scadenza dei mandato della Rsu le associazioni sindacali di cui al punto 1 dell'accordo per la costituzione della Rsu, congiuntamente o disgiuntamente, o la Rsu uscente, provvederanno ad indire le elezioni mediante comunicazione da affiggere nell'apposito albo che l'azienda metterà a disposizione della Rsu e da inviare alla Direzione Aziendale. Il termine per la presentazione delle liste è di 15 giorni dalla data di pubblicazione dell'annuncio di cui sopra; l'ora di scadenza si intende fissata alla mezzanotte dei quindicesimo giorno.
2. Quorum per la validità delle elezioni
Le organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il presente accordo favoriranno la più ampia partecipazione dei lavoratori alle operazioni elettorali.
Le elezioni sono valide ove alle stesse abbia preso parte più della metà dei lavoratori aventi diritto al voto.
Nei casi in cui detto quorum non sia stato raggiunto, la commissione elettorale e le organizzazioni sindacali prenderanno ogni determinazione in ordine alla validità della consultazione in relazione alla situazione venutasi a determinare nell'unità produttiva.
3. Elettorato attivo e passivo
Hanno diritto di votare tutti gli operai, gli impiegati e i quadri non in prova in forza all'unità produttiva alla data delle elezioni.  Ferma restando l'eleggibilità degli operai, impiegati e quadri non in prova in forza all'unita produttiva, candidati nelle liste di cui al successivo punto 4, la contrattazione di categoria regolerà limiti ed esercizio del diritto di elettorato passivo dei lavoratori non a tempo indeterminato.
4. Presentazione delle liste
All'elezione della Rsu possono concorrere liste elettorali presentate dalle:
a) associazioni sindacali firmatarie del presente accordo e del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato nell'unità produttiva;
b) associazioni sindacali formalmente costituite con un proprio statuto ed atto costitutivo a condizione che:
1) accettino espressamente e formalmente la presente regolamentazione;
2) la lista sia corredata da un numero di firme di lavoratori dipendenti dall'unità produttiva pari al 5% degli aventi diritto al voto.
Non possono essere candidati coloro che abbiano presentato la lista ed i membri della Commissione elettorale. Ciascun candidato può presentarsi in una sola lista. Ove, nonostante il divieto di cui al precedente comma, un candidato risulti compreso in più di una lista, la Commissione elettorale di cui al punto 5, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle liste e prima di procedere alla affissione delle liste stesse ai sensi dei punto 7, inviterà il lavoratore interessato a optare per una delle liste. Il numero dei candidati per ciascuna lista non può superare di oltre 1/3 il numero dei componenti la Rsu da eleggere nel collegio.
5. Commissione elettorale
Al fine di assicurare un ordinato e corretto svolgimento della consultazione, nelle singole unità produttive viene costituita una commissione elettorale.  Per la composizione della stessa ogni organizzazione è abilitata alla presentazione di liste potrà designare un lavoratore dipendente dall'unita produttiva, non candidato.
6. Compiti della Commissione
La Commissione elettorale ha il compito di:
a) ricevere la presentazione delle liste, rimettendo a immediatamente dopo la sua completa integrazione ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste stesse ai requisiti previsti dal presente accordo;
b) verificare la valida presentazione delle liste;
c) costituire i seggi elettorali, presiedendo alle operazioni di voto che dovranno svolgersi senza pregiudizio del normale svolgimento dell'attività aziendale;
d) assicurare la correttezza delle operazioni di scrutinio dei voti;
e) esaminare e decidere su eventuali ricorsi proposti nei termini di cui al presente
accordo;
f) proclamare i risultati delle elezioni comunicando gli stessi a tutti i soggetti interessati, ivi comprese le associazioni sindacali presentatrici di liste.
7. Affissioni
Le liste dei candidati dovranno essere portate a conoscenza dei lavoratori, a cura della Commissione elettorale, mediante affissione nell'albo di cui al punto l, almeno otto giorni prima della data fissata per le elezioni.
8. Scrutatori
E’ in facoltà dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ciascun seggio elettorale, scelto fra i lavoratori elettori non candidati.
La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l'inizio delle votazioni.
9. Segretezza dei voto
Nelle elezioni il voto è segreto e diretto e non può essere espresso per lettera nè per interposta persona.
10. Schede elettorali
La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza. In caso di contemporaneità della presentazione l'ordine di precedenza sarà estratto a sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti dei seggio; la loro preparazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità dei voto. La scheda deve essere consegnata a ciascun elettore all'atto della votazione dal Presidente del seggio. Il voto di lista sarà espresso mediante crocetta tracciata sulla intestazione della lista. Il voto è nullo se la scheda non è quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione.
11. Preferenze
L’elettore può manifestare la preferenza solo per un candidato della lista da lui votata. Il voto preferenziale sarà espresso dall'elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito, ovvero segnando il nome dei candidato preferito nell'apposito spazio della scheda. L’indicazione di più preferenze date alla stessa lista vale unicamente come votazione della lista, anche se non sia stato espresso il voto della lista. il voto apposto a più di una lista, o l'indicazione di più preferenze date a liste differenti, rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti, si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.
12. Modalità della votazione
Il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dalla Commissione elettorale, previo accordo con la Direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l'esercizio del voto, nel rispetto delle esigenze della produzione. Qualora l'ubicazione degli impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti più luoghi di votazioni, evitando peraltro eccessivi frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto.
Nelle aziende con più unità produttive le votazioni avranno luogo di norma contestualmente.
Luogo e calendario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione nell'albo esistente presso le aziende, almeno 8 giorni prima dei giorno fissato per le votazioni.
13. Composizioni del seggio elettorale
Il seggio è composto dagli scrutatori di cui al punto 5 del presente accordo e da un Presidente, nominato dalla Commissione elettorale.
14. Attrezzatura dei seggio elettorale
A cura della Commissione elettorale ogni seggio sarà munito di un'urna elettorale, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino alla apertura ufficiale della stessa per l'inizio dello scrutinio. Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso di esso.
15. Riconoscimento degli elettori
Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire al Presidente del seggio un documento di riconoscimento personale, in mancanza di documento personale essi dovranno essere riconosciuti da almeno due degli scrutatori del seggio; di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale concernente le operazioni elettorali.
16. Compiti dei Presidente
Il Presidente farà apporre all'elettore, nell'elenco di cui all'art. 14, la firma accanto al suo nominativo.
17. Operazioni di scrutinio
Le operazioni di scrutinio avranno inizio subito dopo la chiusura delle operazioni elettorali di tutti i seggi dell'unità produttiva.  Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente del seggio il verbale dello scrutinio, su cui dovrà essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, verrà consegnato - unicamente al materiale delle votazioni (schede, elenchi, ecc.) - alla Commissione elettorale che, in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale. La Commissione elettorale al termine delle operazioni di cui al comma precedente provvederà a sigillare in un unico piego tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il piego sigillato, dopo la definitiva convalida della Rsu sarà conservato secondo accordi tra la Commissione elettorale e la Direzione aziendale in modo da garantirne la integrità e ciò almeno per tre mesi. Successivamente sarà distrutto alla presenza di un delegato della Commissione elettorale e di un delegato della Direzione.
18. Attribuzione dei seggi
Ai fini dell'elezione dei due terzi dei componenti della Rsu, il numero dei seggi sarà ripartito, secondo il criterio proporzionale, in relazione ai voti conseguiti dalle singole liste concorrenti. Il residuo terzo dei seggi sarà attribuito in base al criterio di composizione della Rsu previsto dall'art. 2, 1° co., parte 1, del presente accordo. Nell'ambito delle liste che avranno conseguito voti, i seggi saranno attribuiti in relazione ai voti di preferenza ottenuti dai singoli candidati e, in caso di parità di voti di preferenza, in relazione all'ordine nella lista.
19. Ricorsi alla Commissione elettorale
La Commissione elettorale, sulla base dei risultati di scrutinio, procede alla assegnazione dei seggi e alla redazione di un verbale sulle operazioni elettorali, che deve essere sottoscritto da tutti i componenti della Commissione stessa. Trascorsi 5 giorni dalla affissione dei risultati degli scrutini senza che siano stati presentati ricorsi da parte dei soggetti interessati, si intende confermata l'assegnazione dei seggi di cui al primo comma e la Commissione ne dà atto nel verbale di cui sopra. Ove invece siano stati presentati ricorsi nei termini suddetti, la Commissione deve provvedere al loro esame entro 48 ore, inserendo nel verbale suddetto la conclusione alla quale è pervenuta.
Copia di tale verbale e dei verbali di seggio dovrà essere notificata a ciascun rappresentante delle associazioni sindacali che abbiano presentato liste elettorali, entro 48 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente e notificata, a mezzo raccomandata con ricevuta, nel termine stesso, sempre a cura della Commissione elettorale, alla Associazione industriale territoriale, che, a sua volta, ne darà pronta comunicazione all'azienda.
20. Comitato dei garanti
Contro le decisioni della Commissione elettorale è ammesso ricorso entro 10 gg. ad apposito Comitato dei garanti. Tale Comitato è composto, a livello provinciale da un membro designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali, presentatrici di liste, interessate al ricorso, da un rappresentante dell'associazione industriale locale di appartenenza, ed è presieduto dal Direttore dell'Uplmo o da un suo delegato. Il Comitato si pronuncerà entro il termine perentorio di 10 giorni.
21. Comunicazione della nomina dei componenti della Rsu.
La nomina, a seguito di elezione o designazione, dei componenti della Rsu una volta definiti gli eventuali ricorsi, sarà comunicata per iscritto alla direzione aziendale per il tramite della locale organizzazione imprenditoriale d'appartenenza a cura delle organizzazioni sindacali di rispettiva appartenenza dei componenti.
22. Adempimenti della Direzione aziendale
La Direzione aziendale metterà a disposizione della Commissione elettorale l'elenco dei dipendenti aventi diritto al voto nella singola unità produttiva e quanto necessario a consentire il corretto svolgimento delle operazioni elettorali.
23. Clausola finale
Il presente accordo potrà costituire oggetto di disdetta ad opera delle parti firmatarie, previo preavviso pari a 4 mesi

Elettorato

Elettorato


1 Elettorato passivo
Ferma restando l'eleggibilità di operai, impiegati e quadri non in prova in forza all'unità produttiva alla data delle elezioni, possono essere candidati nelle liste di cui al punto 4, parte seconda dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, anche i lavoratori non a tempo indeterminato il cui contratto di assunzione consente, alla data delle elezioni, una durata residua del rapporto di lavoro non inferiore a 6 mesi.
2 Durata e sostituzione nell'incarico
Al termine del contratto non a tempo indeterminato e in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il mandato conferito scade automaticamente. I membri decaduti potranno essere sostituiti secondo le regole stabilite al punto 6, parte prima dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993.
3 Modalità della votazione
Secondo quanto stabilito al punto 12, parte seconda, dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, il luogo e il calendario di votazione saranno stabiliti dalla Commissione Elettorale previo accordo con la Direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l'esercizio del voto, nel rispetto delle esigenze della produzione.
I lavoratori potranno compiere le operazioni di voto al di fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro utilizzando le ore di assemblea di cui all'art. 20, legge 20 maggio 1970, n. 300.
4 Diritti sindacali
Con riferimento al punto 4, parte prima, dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl per l'industria metalmeccanica privata e dell'installazione di impianti, restano titolari dei diritti previsti dall'art. 4, disciplina generale sezione seconda del vigente CCNL, in ordine alle ore di permesso retribuite nelle unità produttive che occupano fino a 200 dipendenti aggiuntive rispetto a quanto previsto dall'art. 23, legge 20 maggio 1970, n. 300, pari al monte ore derivante dalla porzione di 30 minuti all'anno per ciascun dipendente, e in ordine alla titolarità dei permessi per i dirigenti provinciali e nazionali prevista in termini più ampi rispetto a quanto stabilito dall'art. 30, legge 20 maggio 1970, n. 300.
5 Modalità di utilizzo dei permessi sindacali
Le organizzazioni sindacali titolari dei permessi sindacali retribuiti aggiuntivi a quelli previsti dall'art. 23, legge 20 maggio 1970, n. 300 di cui al precedente art. 4 del presente accordo, trasferiscono alle r.s.u. una quota di tali permessi pari al 70%.
Il monte ore complessivo riservato alla r.s.u. é ripartito in parti uguali fra ciascuno dei suoi componenti.
La r.s.u. provvederà a nominare al proprio interno un responsabile per la gestione amministrativa del monte ore ad essa riservato, il cui nominativo sarà comunicato all'azienda.
Il monte ore riservato alle organizzazioni sindacali, come regolato al primo comma dell'art. 5 del presente accordo, è ripartito fra le stesse in misura paritetica e, nel rispetto del principio dell'invarianza dei costi, dovrà essere fruito per il tramite dei rispettivi componenti la r.s.u.. Le organizzazioni sindacali provvederanno a comunicare all'azienda un proprio responsabile designato all'interno dei rispettivi componenti la r.s.u. per la gestione di tale monte ore.
Per quanto non disciplinato agli artt. 4 e 5 del presente accordo si fa riferimento ai principi di cui al punto 4, parte prima dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993.
6 Commissione elettorale, scrutatori, componenti del seggio elettorale e del Comitato dei garanti
I membri della Commissione elettorale, gli scrutatori, i componenti del seggio elettorale, i componenti sindacali del Comitato di garanti qualora in forza all'unità produttiva, disciplinati rispettivamente ai punti 5, 8, 13 e 20, parte seconda dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, dovranno espletare il loro incarico al di fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro utilizzando in via eccezionale, previa richiesta, i permessi retribuiti di cui all'art. 23 legge 20 maggio 1970, n. 300, nei limiti e secondo le modalità di cui al punto 12, parte seconda, dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993.
Resta inteso che ai suddetti soggetti non sono riconosciuti i diritti, i poteri e le tutele già previste dalla legge e dal contratto collettivo nazionale di lavoro a favore dei dirigenti della r.s.a., e ora trasferite ai componenti le r.s.u. in forza dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993.
Per la composizione della Commissione elettorale di cui al punto 5, parte seconda dell'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, nelle unità produttive con più di 500 dipendenti, ogni organizzazione sindacale abilitata alla presentazione di liste potrà designare due lavoratori dipendenti dall'unità produttiva, non candidati.
7 Ripartizione dei seggi tra operai e impiegati
Fermo restando il numero dei seggi complessivamente spettanti, la ripartizione dei seggi tra gli operai e gli impiegati e quadri verrà effettuata con riferimento al rispettivo peso percentuale sul totale degli addetti.
Nella r.s.u. di ciascuna unità produttiva sarà in ogni caso riservato un seggio agli operai o agli impiegati e quadri quando il numero degli uni o degli altri sia superiore a 15 addetti.
Qualora, per gli operai o per gli impiegati e quadri, non ci siano candidati disponibili a presentarsi, i seggi loro spettanti saranno assegnati all'altra categoria giuridica fino ad un numero non superiore al 50% arrotondato all'unità superiore. I rimanenti seggi rimarranno vuoti fino a decadenza della r.s.u..
8 Numero dei candidati
Il numero dei candidati per ciascuna lista di cui al punto 4, parte seconda dell'Accordo interconfederale del 20 dicembre 1993, non può superare di oltre 1/3 il numero dei componenti la r.s.u..
9 Revoca
La r.s.u. decade dal mandato ricevuto: alla scadenza dei tre anni dalla data delle elezioni; qualora si verifichi il superamento della quota di sostituzioni prevista dall'Accordo interconfederale del 20 dicembre 1993 (punto 6, parte prima); in presenza di raccolta di firme tra i lavoratori aventi diritto al voto, superiore al 50%; tali firme, perché abbiano valore ai fini della richiesta di revoca, dovranno essere opportunamente certificate.
10 Clausola di salvaguardia
Il presente accordo nell'integrare quanto previsto dall'Accordo interconfederale del 20 dicembre 1993, recepisce a tutti gli effetti la disciplina in esso contenuta.
Le organizzazioni sindacali, dotate dei requisiti di cui all'art. 19, L. 20 maggio 1970, n. 300, che siano firmatarie del presente accordo o, comunque, aderiscano alla disciplina in esso contenuta, partecipando alla procedura di elezione della r.s.u., rinunciano formalmente ed espressamente a costituire r.s.a. ai sensi della norma sopra menzionata.
11 Clausola finale
Il presente accordo potrà costituire oggetto di disdetta ad opera delle parti firmatarie, previo preavviso pari a 4 mesi.
Le parti stipulanti il presente accordo si incontreranno subito dopo l'effettuazione delle elezioni delle r.s.u. nelle aziende e comunque entro il 30 giugno 1994 per una verifica dei risultati dell'elezioni stesse.
Roma, 2 febbraio 1994
 

Regolamento per le elezioni delle RSU

Regolamento per le elezioni delle RSU

Art. 1 - Modalità per indire elezioni
Art. 2 - Comitato elettorale
Art. 3 - Presentazione liste
Art. 4 - Elettori ed eleggibili
Art. 5 - Ripartizione dei seggi tra operai e impiegati relativa ai 2/3 degli eleggibili.
Art. 6 - Suddivisione dei seggi in collegi elettorali
Norma transitoria
Art. 7 - Numero dei candidati
Art. 8 - Scrutatori
Art. 9 - Compiti dei Comitato elettorale
Art. 10 - Adempimenti della Direzione aziendale
Art. 11 - Sistema elettorale
Art. 12 - Segretezza dei voto
Art. 13 - Schede elettorali
Art. 14 - Preferenze
Art. 15 - Modalità della votazione
Art. 16 - Composizione del seggio elettorale
Art. 17 - Attrezzatura dei seggio elettorale
Art. 18 - Riconoscimento degli elettori
Art. 19 - Compiti dei Presidente
Art. 20 - Validità delle elezioni
Art. 21 - Operazioni di scrutinio
Art. 22 - Ripartizione dei seggi
Art. 23 - Verbali e reclami
Art. 24 - Comitato dei garanti
Art. 25 - Revoca delle rappresentanze


Art. 1 - Modalità per indire elezioni
La Rsu aziendale a partire dal 30° mese di permanenza in carica provvederà a indire le elezioni. Inoltre a partire dalla seconda quindicina dello stesso mese l'iniziativa può essere assunta congiuntamente o separatamente dalle organizzazioni sindacali stipulanti il Ccnl, o da associazioni sindacali che abbiano già avuto componenti nella Rsu uscente. Qualora superato il 36° mese non siano state indette le elezioni, l'iniziativa può essere assunta anche da associazioni non rappresentate nella Rsu uscente, purchè aventi le caratteristiche indicate nel successivo art. 3, e dichiarino di presentare liste di candidati. Tale iniziativa si concretizza in una comunicazione scritta relativa a tale intendimento da affiggere in bacheca sindacale e da inviare alla Direzione aziendale.Il termine per la presentazione delle liste è di 15 giorni dalla data di pubblicazione dell'annuncio di cui sopra; l'ora di scadenza si intende fissata alla mezzanotte dei quindicesimo giorno.
Art. 2 - Comitato elettorale
Il Comitato elettorale viene inizialmente composto da non più di due rappresentanti per ciascuna delle organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il Ccnl, purchè rispettivamente presentino proprie liste di candidati, e si intenderà definitivamente costituito e funzionante, ai fini delle sue deliberazioni, non appena trascorso il termine utile per la presentazione delle liste. Esso si integrerà, nell'atto di presentazione di proprie liste da parte di altre organizzazioni sindacali aventi i requisiti indicati nel successivo art.3, con non più di due rappresentanti per ciascuna lista.
I componenti del Comitato elettorale non devono in ogni caso essere candidati. Il Comitato elettorale avrà cura di fissare, d'intesa con la Direzione aziendale, ogni modalità necessaria allo svolgimento delle elezioni sovraintendendo alle operazioni relative.
Le operazioni di voto dovranno svolgersi durante l'orario di lavoro, arrecando il minimo pregiudizio alla normale attività produttiva. Il Comitato elettorale nella fase iniziale ha il compito di ricevere le liste, rimettendo a immediatamente dopo la sua completa integrazione ogni contestazione relativa alla rispondenza delle liste stesse ai requisiti previsti dal presente regolamento. Il Comitato elettorale assume le proprie decisioni con una maggioranza pari almeno al 51 % dei suoi componenti. Il Comitato elettorale resta in carica per tutto il periodo di durata della Rsu, con il compito di garantire una corretta applicazione del regolamento.
Art. 3 - Presentazione liste
Le organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl hanno diritto a presentare liste di propri candidati.
Tale diritto compete anche ad associazioni sindacali di lavoratori che abbiano i seguenti requisiti:
1. siano formalmente costituite con un proprio statuto e atto costitutivo;
2. accettino espressamente e formalmente la presente regolamentazione;
3. le liste di tali associazioni devono essere corredate dalla presentazione di almeno il 5% di firme dei lavoratori aventi diritto al voto.
I presentatori delle liste non possono essere candidati, ne firmatari di più liste. Ogni candidato non può essere presentato in più di una lista.
Art. 4 - Elettori ed eleggibili
Sono elettori tutti i dipendenti in forza nell'azienda all'atto delle elezioni. Questi sono tenuti ad esercitare il diritto di voto presso il seggio della loro area elettorale. Sono eleggibili quei lavoratori candidati dalle organizzazioni sindacali di cui all'art.3 del presente regolamento, in forza nell'azienda all'atto delle elezioni. In caso di ripartizione del totale dei seggi in più collegi elettorali, ciascun lavoratore può essere candidato solo nella lista relativa alla propria area di lavoro.
Art. 5 - Ripartizione dei seggi tra operai e impiegati relativa ai 2/3 degli eleggibili.
La ripartizione dei seggi tra gli operai e gli impiegati viene effettuata in proporzione al rispettivo peso percentuale sul totale degli addetti. Nella Rsu dell'unità aziendale sarà in ogni caso attribuito un posto agli impiegati o agli operai sempre quando il numero degli uni o degli altri nell'unità aziendale sia superiore alle quindici unità. Qualora, per gli impiegati o per gli operai, non ci siano candidati disponibili a presentarsi, i seggi loro spettanti saranno assegnati all'altra categoria professionale fino a un numero non superiore al 50%, i rimanenti seggi rimarranno vuoti fino a nuove elezioni.
Art. 6 - Suddivisione dei seggi in collegi elettorali
Sia per gli operai che per gli impiegati si potranno ripartire i posti in collegi elettorali, per meglio rispondere alle specificità tecnico-produttive e organizzative delle diverse aree di lavoro. In mancanza di definizione dei collegi, e comunque per ciò che riguarda la quota di 1/3 accantonata, il Collegio elettorale sarà unico in ciascuna unità produttiva, fatto salvo quanto previsto all'art. 5 del presente regolamento.
Norma transitoria
Per la prima tornata elettorale i collegi elettorali potranno essere definiti per accordo unitario fra i sindacati territoriali aderenti alle organizzazioni firmatarie il Ccnl, che intendono presentare liste.
Art. 7 - Numero dei candidati
Il numero dei candidati per ciascuna lista di operai impiegati e quadri non può superare del 50% il numero dei componenti le Rsu.
Art. 8 - Scrutatori
E' in facoltà dei presentatori di ciascuna lista di designare uno scrutatore per ciascun seggio elettorale, scelto fra i lavoratori elettori non candidati. La designazione degli scrutatori deve essere effettuata non oltre le 24 ore che precedono l'inizio delle votazioni, al Comitato elettorale, in forma scritta.
Art. 9 - Compiti del Comitato elettorale
Il Comitato elettorale entro i 5 giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle liste prenderà contatti con la Direzione aziendale ai fini degli articoli 2 e 15 del presente regolamento. Ove, nonostante il divieto di cui all'articolo 3 del presente regolamento, un candidato risulti compreso in più di una lista, il Comitato elettorale, dopo la scadenza del termine per la presentazione delle liste e prima di procedere alla affissione delle liste stesse ai sensi del comma successivo, inviterà il lavoratore interessato a optare per una delle liste, pena la cancellazione da entrambe. Le liste dei candidati dovranno essere portate a conoscenza dei lavoratori, a cura del Comitato elettorale, mediante affissione nelle bacheche aziendali, almeno 8 giorni prima della data fissata per l'inizio delle elezioni. Eventuali modifiche delle liste conseguenti ad opzioni di cui al 2° comma, nonchè a contestazioni o reclami definiti dal Comitato elettorale, sono ammesse entro i primi tre giorni dall'affissione senza che ciò dia luogo a proroghe nel periodo di affissione; delle rettifiche sarà data notizia nella bacheca e dei reclami sarà comunque fatta menzione nel verbale di cui agli articoli 21 e 23 del presente regolamento.
Art. 10 - Adempimenti della Direzione aziendale
La Direzione aziendale metterà a disposizione del Comitato elettorale (e dei dipendenti) un elenco aggiornato degli elettori divisi per operai ed impiegati e, se necessario, per collegi elettorali. Nel caso che qualche organizzazione sindacale intenda effettuare elezioni primarie fra i propri iscritti, finalizzate alla scelta dei candidati, la Direzione aziendale metterà a disposizione delle organizzazioni che lo richiedano, un elenco aggiornato dei relativi iscritti. La spesa per il materiale necessario all'espletamento delle operazioni elettorali previste dal presente regolamento è a carico dell'azienda.
Art. 11 - Sistema elettorale
Nelle elezioni delle Rsu si applica il sistema previsto dalle norme di cui all'articolo 22 del presente regolamento. Le elezioni avvengono sulla base delle liste presentate a norma degli articoli precedenti.
Ciascun lavoratore voterà sulla lista relativa al proprio collegio elettorale.
Art. 12 - Segretezza del voto
Nelle elezioni il voto è segreto e diretto e non può essere espresso per lettera nè per interposta persona.
Art. 13 - Schede elettorali
La votazione ha luogo a mezzo di scheda unica, rispettivamente per ciascun collegio elettorale, comprendente tutte le liste disposte in ordine di presentazione e con la stessa evidenza.
In caso di contemporaneità della presentazione l'ordine di precedenza sarà estratto a sorte. Le schede devono essere firmate da almeno due componenti del seggio; la loro preparazione e la votazione devono avvenire in modo da garantire la segretezza e la regolarità del voto. la scheda deve essere consegnata a ciascun elettore all'atto della votazione dal Presidente del seggio. Il voto di lista sarà espresso mediante crocetta tracciata sulla intestazione della lista. Il voto è nullo se la scheda non è quella predisposta o se presenta tracce di scrittura o analoghi segni di individuazione.
Art. 14 - Preferenze
L'elettore può manifestare un'unica preferenza solo tra i candidati della lista da lui votata. Il voto preferenziale sarà espresso dall'elettore mediante una crocetta apposta a fianco del nome del candidato preferito.
L'indicazione di una preferenza data ad una lista vale quale voto di lista anche se non sia stato espresso il voto di lista. Nel caso di espressione di più di una preferenza nella stessa lista, vale unicamente come voto di lista, e sono annullate le preferenze ai candidati. Il voto apposto a più di una lista o l'indicazione di più preferenze date a liste differenti rende nulla la scheda. Nel caso di voto apposto ad una lista e di preferenze date a candidati di liste differenti, si considera valido solamente il voto di lista e nulli i voti di preferenza.
Art. 15 - Modalità della votazione
Il luogo, i giorni e l'orario della votazione saranno stabiliti dal Comitato elettorale, previo accordo con la Direzione aziendale, in modo tale da permettere a tutti gli aventi diritto l'esercizio di voto. La durata massima dello svolgimento delle operazioni di voto è di 36 ore consecutive. Qualora l'ubicazione degli impianti e il numero dei votanti lo dovessero richiedere, potranno essere stabiliti più luoghi di votazione, evitando peraltro eccessivi frazionamenti anche per conservare, sotto ogni aspetto, la segretezza del voto. Luogo, giorni ed orario di votazione dovranno essere portati a conoscenza di tutti i lavoratori, mediante comunicazione nelle bacheche, almeno 8 giorni prima del giorno fissato per le votazioni.
Art. 16 - Composizione del seggio elettorale
Il seggio è composto dagli scrutatori di cui all'art. 8 del presente regolamento e da un Presidente, nominato dal Comitato elettorale.
Art. 17 - Attrezzatura del seggio elettorale
A cura del Comitato elettorale ogni seggio sarà munito di una cassetta, idonea ad una regolare votazione, chiusa e sigillata sino alla apertura ufficiale della stessa per l'inizio dello scrutinio. Il seggio deve inoltre poter disporre di un elenco completo degli elettori aventi diritto al voto presso di esso, e dovrà essere organizzato in modo da garantire la segretezza del voto.
Art. 18 - Riconoscimento degli elettori
Gli elettori, per essere ammessi al voto, dovranno esibire al Presidente del seggio un documento di riconoscimento personale. in mancanza di documento personale essi dovranno essere riconosciuti da almeno due degli scrutatori del seggio. Di tale circostanza deve essere dato atto nel verbale concernente le operazioni elettorali.
Art. 19 - Compiti del Presidente
Il Presidente farà firmare l'elettore che ha votato, a fianco del suo nome, nell'elenco di cui all' art. 17 del presente regolamento, come prova che lo stesso ha votato.
Art. 20 - Validità delle elezioni
Le elezioni saranno valide qualora si verifichi una partecipazione al voto di almeno il 50% + 1 dei lavoratori aventi diritto. Tale conteggio sarà effettuato comunque sull'intero corpo elettorale. Proclamata la validità delle elezioni si potrà procedere alle operazioni di scrutinio. Qualora il quorum di validità non venga raggiunto, le elezioni verranno riconvocate
entro i 15 giorni successivi e le operazioni di scrutinio avranno luogo indipendentemente dal quorum di partecipazione.
Art. 21 - Operazioni di scrutinio
Alle operazioni di scrutinio possono presenziare gli elettori. Al termine dello scrutinio, a cura del Presidente del seggio verrà redatto il verbale dello scrutinio, su cui dovrò essere dato atto anche delle eventuali contestazioni, e verrà consegnato - unicamente al materiale della votazione (schede, elenchi, ecc.) - al Comitato elettorale che, in caso di più seggi, procederà alle operazioni riepilogative di calcolo dandone atto nel proprio verbale. Il Comitato elettorale al termine delle operazioni di cui al comma precedente provvederà a sigillare in un unico piego tutto il materiale (esclusi i verbali) trasmesso dai seggi; il piego sigillato, dopo la definitiva convalida della Rsu, sarà conservato secondo accordi tra il Comitato elettorale e la Direzione aziendale in modo da garantirne la integrità e ciò almeno per tre mesi.
Art. 22 - Ripartizione dei seggi
La composizione della Rsu, secondo quanto previsto dal protocollo del 23 luglio 1993 è determinata per 2/3 da elezione da parte di tutti i lavoratori e per 1/3 da designazione o elezione da parte delle organizzazioni stipulanti il Ccnl che hanno presentato liste, in proporzione dei voti ottenuti. Pertanto per la quota di 2/3 dei posti disponibili della Rsu, ciascuna lista avrà diritto a tanti posti quante volte il quoziente elettorale risulta contenuto nel numero dei voti validi da essa riportati. Per quoziente elettorale si intende il rapporto tra i voti validi ed il numero dei posti disponibili per ciascun collegio. I posti rimasti vacanti per insufficienza del quoziente elettorale saranno attribuiti alle liste che abbiano riportato maggiori resti, anche se non avessero raggiunto il quoziente. A parità di resti tra liste diverse, il posto va attribuito alla lista che non ha conseguito alcun posto. Ove, sempre a parità di resti, tutte le liste abbiano conseguito almeno un posto, si ricorrerò al sorteggio. A parità di preferenze fra due o più candidati della medesima lista, il posto va attribuito secondo la successione dei nominativi nelle liste.
Per ciò che riguarda invece l'assegnazione di 1/3 dei seggi da riservare alle organizzazioni sindacali firmatarie del Ccnl che hanno presentato liste, essa avverrà in termini proporzionali ai voti ricevuti dalle liste di queste organizzazioni e sarà calcolata comunque su collegio elettorale unico per ciascuna unità locale.
I seggi relativi alla quota di 1 /3 conseguentemente spettanti a Fim, Fiom e Uilm saranno ripartiti secondo i criteri stabiliti nel Patto di solidarietà allegato, ai sensi di quanto previsto dall'intesa quadro Cgil-Cisl-Uil sulle Rsu del 1° marzo 1991, recepita dal protocollo del 23 luglio 1993.
Art. 23 - Verbali e reclami
Il Comitato, sulla base dei risultati di scrutinio e dei criteri sopra richiamati, procede alla assegnazione dei posti, direttamente per quanto riguarda i 2/3 ripartiti proporzionalmente fra tutte le liste concorrenti, e, previa consultazione con le organizzazioni firmatarie del Ccnl, che abbiano presentato liste, per quanto riguarda l' 1/3 riservato. Il Comitato elettorale redige il verbale sulle operazioni elettorali e dà immediata notizia delle sue conclusioni mediante affissione.
Ove siano stati presentati reclami entro i primi 5 giorni, il Comitato elettorale deve procedere al loro esame entro 24 ore inserendo nel verbale suddetto le conclusioni alle quali è pervenuto. Esperite tali procedure il Comitato elettorale proclama gli eletti.
Copia del verbale del Comitato elettorale e dei verbali di seggio dovrà essere notificata a ciascun rappresentante delle organizzazioni sindacali presentatrici di liste entro 24 ore dal compimento delle operazioni di cui al comma precedente. Il Comitato elettorale consegnerà anche copia alla Direzione aziendale. Spetta alle organizzazioni sindacali che hanno presentato liste, sulla base dei risultati conseguiti nelle elezioni, comunicare all'associazione imprenditoriale ed all'azienda l'elenco dei propri componenti la Rsu.
Art. 24 - Comitato dei garanti
Contro le decisioni della Commissione elettorale è ammesso ricorso entro 10 giorni ad apposito Comitato dei garanti, che sarà composto, su base provinciale, da un rappresentante per ciascuna delle organizzazioni presentatrici di liste, e presieduto dal direttore dell'Uplmo o da un suo delegato.
Art. 25 - Revoca delle rappresentanze
La Rappresentanza sindacale unitaria decade dal mandato ricevuto: alle scadenze naturali, qualora si verifichi il superamento della quota di sostituzioni possibili, previste dalla presente regolamentazione, in presenza di raccolta di firme tra i lavoratori aventi diritto al voto pari al 50% + 1; tali firme, perché abbiano valore ai fini della richiesta di revoca, dovranno essere opportunamente certificate. L'indizione, da parte delle organizzazioni sindacali stipulanti il Ccnl, di campagne nazionali di rinnovo potrà far decadere anche le Rsu non ancora giunte ai 30 mesi di esercizio del mandato.

 

social bookmarking

  • Chi siamo, RSU, sindacato in Facebook
  • Chi siamo, RSU, sindacato in Twitter
  • Chi siamo, RSU, sindacato in Google Bookmarks
  • Chi siamo, RSU, sindacato in Yahoo! My Web
  • Chi siamo, RSU, sindacato in Windows Live Space
  • Chi siamo, RSU, sindacato in FriendFeed
  • Chi siamo, RSU, sindacato in del.icio.us
  • Chi siamo, RSU, sindacato in Wikio
  • Chi siamo, RSU, sindacato in Netscape
  • Chi siamo, RSU, sindacato in Technorati
  • Chi siamo, RSU, sindacato in Ok Notizie
  • Chi siamo, RSU, sindacato in Diggita
  • Chi siamo, RSU, sindacato in Segnalo
TAGS: RSU, sindacato