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Trasferimento di ramo d'azienda

Discussione aperta il 08/06/2010 21:32:56 da salerno - Trasferimento di ramo d'azienda.

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    Sono dipendente di una azienda metalmeccanica dal gennaio del 2000. Vorrei sapere come deve essere attivato il trasferimento d’azienda e quali sono i diritti che spettano ai lavoratori. Posso mantenere gli scatti e le ferie maturate? Cosa succede al mio stipendio?
     

     

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    Risposta:

    Messaggio inserito da salerno

    Sono dipendente di una azienda metalmeccanica dal gennaio del 2000. Vorrei sapere come deve essere attivato il trasferimento d’azienda e quali sono i diritti che spettano ai lavoratori. Posso mantenere gli scatti e le ferie maturate? Cosa succede al mio stipendio?
     

    Il trasferimento d’azienda consiste nel mutamento della titolarità dell’impresa da un datore a un altro, con il passaggio dei lavoratori alle dipendenze del nuovo datore. Per attivare il trasferimento d’azienda occorre attivare una procedura preventiva (obbligatoria solo se il trasferimento riguarda un’azienda o una parte di essa in cui siano complessivamente occupati più di 15 lavoratori) prevista dall’art. 47 della L. 428/1990 (coordinato con le modifiche del D.Lgs. n.18/2001). La procedura per il trasferimento d’azienda prevede che il cedente (ossia l’azienda che effettua il trasferimento) e il cessionario (ossia l’azienda a cui l’azienda viene trasferita) devono dare comunicazione scritta del trasferimento almeno 25 giorni prima che sia perfezionato l’atto da cui deriva il trasferimento o che sia raggiunta un’intesa vincolante tra le parti, se precedente, alle R.S.U. nelle unità produttive interessate, nonché ai sindacati di categoria che hanno stipulato il contratto collettivo applicato nelle imprese interessate al trasferimento.
    La comunicazione deve contenere:
    a) la data del trasferimento;
    b) i motivi del programmato trasferimento d’azienda,
    c) le sue conseguenze giuridiche, economiche e sociali per i lavoratori;
    d) le eventuali misure previste nei confronti dei lavoratori.
    A seguito di richiesta scritta (da fare entro 7 giorni dal ricevimento della comunicazione) delle rappresentanze sindacali aziendali e dei sindacati di categoria, il cedente e il cessionario sono tenuti ad avviare (entro 7 giorni dal ricevimento della richiesta) un esame congiunto della situazione con le forze sindacali richiedenti. La consultazione
    si considera esaurita se, decorsi 10 giorni dal suo inizio, non è stato raggiunto un accordo. Per quanto riguarda i diritti dei lavoratori l’art. 2112 c.c. (così come modificato dal D.Lgs. 276/2003) garantisce il principio della stabilità dei rapporti di lavoro in atto presso l’azienda interessata al trasferimento e il principio della conservazione dei diritti del lavoratore connessi al rapporto di lavoro. In particolare, le garanzie offerte ai lavoratori in caso di trasferimento d’azienda sono:
    • la continuazione del rapporto di lavoro con il nuovo titolare dell’azienda;
    • il lavoratore mantiene tutti i diritti già maturati (come, ad esempio, le ferie, l’anzianità di servizio e il diritto alle retribuzioni non ancora corrisposte);
    • il nuovo datore-titolare dell’azienda (cessionario) deve applicare i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento, fino alla loro scadenza, salvo l’ipotesi di sostituzione con altri contratti collettivi dello stesso livello applicabili all’impresa del cessionario;
    • è prevista una responsabilità solidale del cedente e del cessionario, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento;
    • il trasferimento non costituisce giustificato motivo di licenziamento, resta salva la facoltà del cedente e del cessionario di esercitare il recesso secondo la normativa di legge;
    • il lavoratore ha diritto di presentare le dimissioni nei 3 mesi successivi al trasferimento, quando le condizioni di lavoro subiscono una sostanziale modifica.
    Alla luce di quanto sopra esposto, nel caso in cui si verifica un trasferimento di azienda ex art. 2112 c.c. vengono conservati gli scatti e le ferie maturate e anche il trattamento economico deve essere quello previsto dai contratti collettivi nazionali, territoriali ed aziendali vigenti alla data del trasferimento, fino alla loro scadenza.
     

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